Musicoterapia e disturbi sensoriali

Una giornata di laboratorio

Lo scorso 23 maggio ho avuto l’opportunità di condurre un laboratorio esperienziale presso il Master Annuale in Musicoterapia e Disturbi Sensoriali.

Il Master si avvale della direzione scientifica di Raffaella Iuvara, del coordinamento musicoterapico di Laura Festa, del coordinamento sanitario di Iole Messineo.

Il laboratorio si è svolto presso la sede di Catania dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, Presidente Rita Puglisi.

Come è noto la Musicoterapia è una disciplina specialistica che opera principalmente nel contesto non verbale, particolarmente efficace nei casi in cui è presente la necessità di aprire o riattivare canali di comunicazione.

Le tecniche musicoterapiche sono centrate sulla relazione e sulla sintonizzazione e tengono in grande considerazione la dimensione sensoriale, importante veicolo per la condivisione – su piani diversi – dell’esperienza del suono.

Nelle situazioni in cui, per varie cause e in diverse età della vita, si presentano deficit sul piano sensoriale a carico di uno o più canali un intervento di Musicoterapia può facilitare la costruzione di momenti di contatto, interazione e scambio, finalizzati alla stimolazione sensoriale veicolata dal suono e dalla vibrazione, alla consapevolezza del sentire, al contatto, all’espressione e alla regolazione delle emozioni, alla costruzione di processi espressivi che possono attraversare diversi linguaggi: il suono, la voce e la musica, il gesto, il segno, il colore, il movimento, il contatto …

Nel corso del laboratorio sono state proposte esperienze con il respiro, la voce, il suono, il gesto e il movimento.

Sono stati utilizzati strumenti musicali particolarmente adatti a sperimentare la vibrazione e la risonanza.

Le esercitazioni hanno consentito di costruire momenti di contatto e interazione mediati dal suono e dalla vibrazione, facendo riferimento a situazioni diverse dal punto di vista del deficit e del canale sensoriale compromesso.

Nel corso della giornata a partire dall’esplorazione della propria identità sonora si è attraversata l’esperienza del contatto e del dialogo sonoro.

Filo conduttore è stata l’avventura della risonanza, vissuta attraverso il corpo, la voce, il contatto sonoro, la condivisione.

Il gruppo ha avuto modo di esplorare l’esperienza tattile, vibrazionale e acustica con il letto sonoro, strumento che utilizzo da molti anni in diversi contesti di cura, in età evolutiva e in età adulta.

Un breve video racconta alcuni momenti della giornata.


Un ringraziamento al gruppo, che è stato vivace, partecipe e propositivo, alla Direzione del Master che mi ha dato l’opportunità di condividere e trasmettere le mie esperienze e alla sede di Catania dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti che ci ha ospitati.

Il suono sarà la cura del futuro.

Immagine di Laura Gamba
Laura Gamba

Scrivo per documentare e per mettere a disposizione un grande capitale di esperienza che potrà essere utile a musicoterapisti, insegnanti e a tutti coloro che desiderano sperimentare il potere della musica nella relazione d’aiuto e nella cura.

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